Al Moro
“La cucina non è solo il mio lavoro è la mia più grande passione e farlo insieme alla mia famiglia è la cosa più bella. Ci impegniamo per garantire un servizio di qualità e far trascorrere una serata indimenticabile ai nostri ospiti, e vogliamo coccolare anche i nostri compaesani isolani garantendo loro un servizio tutto l’anno perché spesso durante l’estate non possono venire a cena da noi. Lavoriamo con l’obiettivo di raggiungere livelli sempre più alti con la consapevolezza che un giorno ci saranno i miei figli a continuare questo progetto.” Andrea Saverino
Immagina di allontanarti dalla ressa estiva e di trovarti immerso nella campagna di Marina di Campo, a un chilometro dal paese, in un rustico casale toscano. È qui che nasce Al Moro, un ristorante che non si limita a servire piatti, ma racconta una storia di passione, tradizione, innovazione e famiglia. Aperto nel 2018 dallo chef Andrea Saverino, con soli 30 coperti Al Moro è uno dei pochi luoghi all’Elba dove la cucina diventa un’esperienza autentica, gourmet e davvero indimenticabile. Al Moro è un ristorante a conduzione familiare, in cucina lo chef è affiancato da nonna Federica e il figlio Cristian , mentre la moglie Bee e la figlia Bim accolgono e servono i commensali in sala, creando un ambiente elegante e rilassato.

Ogni persona della famiglia mette passione, cura e dedizione in ciò che fa. Il loro obiettivo è diventare un ristorante di alto livello mantenendo sempre la conduzione familiare, unendo qualità gourmet e il calore di una gestione thailandese. Lo chef Andrea ha iniziato a cucinare quando era un ragazzo, frequentando la scuola alberghiera e facendo tanta esperienza negli anni nei ristoranti dell’isola. Ha aperto Al Moro per dare un senso più profondo al suo lavoro, trasformando la cucina in un’espressione viva di ciò che sente e ciò che è, con una ricerca quasi ossessiva dei dettagli, uno studio approfondito dei prodotti migliori, spesso a chilometro zero, e amore vero per il cibo; il risultato di tutto ciò è tangibile in ogni piatto che sboccia in un’armonia di colori, profumi e gusto.

Al Moro è aperto tutto l’anno, durante l’estate, si può cenare all’esterno nella meravigliosa veranda, da cui ammirare il calar della sera tra lucciole e cicale, immersi in un tipico paesaggio toscano: al centro c’è una bellissima fontana che aggiunge un tocco di magia all’atmosfera, rendendo la cena ancora più suggestiva e romantica. L’inverno i commensali possono rilassarsi nelle due sale interne e l’esperienza diventa ancora più personalizzata: lo chef inventa sul momento un menù alla ceca in base ai gusti degli ospiti…un servizio davvero unico che vi consiglio di provare!
Da Al Moro inoltre non esiste fila: soli 30 coperti con tavoli ben distanziati e un unico turno a cena, ciò significa che chi si siede qui vive un’esperienza culinaria in completo relax, senza fretta e soprattutto coccolato dai gestori che amano offrire un servizio impeccabile. Oltre alla qualità delle materie prime, privacy e professionalità sono garantiti. Al Moro è un ristorante a base di pesce, con una cucina mediterranea di spiccata personalità e ingredienti di qualità. Il menù è un viaggio di sapori: proposte a base di pesce, frutti di mare e carne, arricchite da tecniche ricercate e accostamenti audaci.

Tra i piatti che li rappresentano, sicuramente ci sono il “Camouflage mediterraneo”, un risotto di mare unico che a guardarlo sembra un quadro, con frutti di mare straordinari come seppie cotte e crude, crostacei, scampi, gamberi rossi e rosa, alghe di mare, salicornia e nero di seppia, le “Capesante & Foie gras” con sedano rapa, mela, nocciole e sferificazione dello sherry Pedro Ximénez, oppure il “Fake Cappuccino” con baccalà mantecato, spuma di patate, tartufo nero e brioche salata. Il pane, i grissini e il burro sono fatti in casa, un dettaglio che mostra la cura per ogni aspetto della cena. A cena si può scegliere tra il menù alla carta e i due menù degustazione sigillati “Tradizione, oggi”, 5 portate a 75€, parte dalle ricette della tradizione elbana e siciliana che si contaminano con influenze thailandesi, troverete ad esempio alcuni ingredienti come colatura di alici, salsa di soia, spezie, aglio in più maniere e peperoncino. Il secondo menù degustazione è “Viaggi, sapori, radici”, 7 portate a 95€, racconta tutto ciò che lo chef ha imparato viaggiando, parla della sua famiglia, della sua storia personale e professionale e delle sue radici; un viaggio di sapori che ti lascia qualcosa dentro. Anche i dolci sono tutti artigianali e meritano di essere assolutamente assaggiati. La cantina conta 200 etichette selezionate con cura dal sommelier, provenienti da Italia, Francia e Germania, con un’attenzione speciale ai vini elbani e toscani, champagne e una ricca selezione ideale per accompagnare negli abbinamenti le creazioni dello chef.
Perché lo consiglio?
Al Moro è un ristorante unico e davvero particolare perché è l’espressione pura della cucina dello chef Andrea Saverino: per questo motivo non troverete altri piatti uguali da nessun’altra parte. La gentilezza dello staff, la bontà dei piatti e la ricerca nel menù lo rendono davvero un ristorante che vale la pena visitare sull’isola, uno dei pochissimi aperti tutto l’anno, il che per me è un elemento che fa alzare davvero l’asticella, sapere che qualcuno si impegna per garantire un servizio anche a noi elbani è un ulteriore valore aggiunto! Bravissimi, continuate cosi!